Dalla ricerca Ipsos Doxa: 8 italiani su 10 conoscono il cartone ondulato, il 57% delle imprese ne ha aumentato l’utilizzo. Gli scatolifici trasformatori si confermano un tassello fondamentale del tessuto produttivo italiano.
Milano, 20 aprile 2026 - Si è svolta il 17 e 18 aprile a Milano Marittima l’Assemblea Nazionale dell’Associazione Italiana Scatolifici -appuntamento di riferimento per il comparto degli scatolifici trasformatori e degli imballaggi in cartone ondulato - che ha riunito imprese, istituzioni e stakeholder per fare il punto su scenario economico, evoluzione normativa e prospettive di mercato.
L’evento si conferma, anno dopo anno, un momento centrale di confronto e aggiornamento per gli scatolifici trasformatori italiani, un comparto costituito da circa 300 imprese, fortemente radicate nei territori e capaci di coniugare qualità, flessibilità e innovazione. In linea con quanto emerso nelle precedenti edizioni, anche l’Assemblea 2026 ha restituito l’immagine di un settore solido e coeso, capace di affrontare le complessità del contesto economico.
Nel corso dei lavori è emerso come, nonostante uno scenario globale ancora incerto, gli scatolifici continuino a dimostrare capacità di adattamento e resilienza, sostenuti dal tipico spirito imprenditoriale delle PMI e dal forte radicamento nel tessuto produttivo del territorio in cui operano.
Sostenibilità e transizione ecologica
Tra i principali punti di forza del comparto, la sostenibilità della filiera: il cartone ondulato si conferma uno degli imballaggi più virtuosi, con un tasso di riciclo pari al 92,5%, già superiore agli obiettivi europei fissati al 2030. L’Italia è il secondo produttore europeo di cartone ondulato, subito dopo la Germania e davanti a Spagna e Francia; il settore si distingue anche per l’elevato utilizzo di materia prima riciclata, che copre circa l’85% della produzione, mentre il restante 15% è costituito da fibra vergine proveniente da
foreste gestite e certificate secondo rigorose catene di custodia.
Caratteristiche che rendono il cartone ondulato sempre più centrale nei processi di transizione verso modelli produttivi circolari e nella progressiva sostituzione di materiali a maggiore impatto ambientale, come la plastica, in particolare nei settori dell’ecommerce e dell’agroalimentare.
Normative europee e competitività delle PMI
Al centro del confronto anche le nuove normative europee, in particolare il Regolamento sugli imballaggi e rifiuti da imballaggio (PPWR) e il Regolamento sulla deforestazione (l’EUDR), che rappresentano sfide molto importanti per il futuro del comparto.
“Il nostro settore è parte di una filiera virtuosa in termini di riciclo, utilizzo di materia prima seconda e buone pratiche di progettazione e questi Regolamenti, in particolare il PPWR, genereranno molte opportunità per gli imballaggi in cartone ondulato. Sono però da considerare gli impatti delle complessità normative e dei costi per gli adeguamenti sulle nostre imprese. Stiamo lavorando con le istituzioni nazionali ed europee per sottolineare queste criticità e richiedere supporti concreti alle nostre PMI”, ha commentato Andrea Mecarozzi, Presidente Associazione Italiana Scatolifici
I risultati della ricerca Ipsos Doxa: il mercato in tre dimensioni
La giornata di sabato è stata dedicata alla presentazione della ricerca Ipsos Doxa realizzata per l’Associazione Italiana Scatolifici, che offre una fotografia aggiornata del mercato degli imballaggi in cartone ondulato dal punto di vista di consumatori, imprese e produttori.
Dai dati emerge un elevato livello di familiarità e fiducia nel materiale: 8 italiani su 10 dichiarano di conoscere il cartone ondulato e le sue caratteristiche, mentre oltre il 50% afferma di interagire frequentemente con questi imballaggi, anche grazie alla diffusione dell’e-commerce.
Riguardo agli scatolifici, la ricerca restituisce l’immagine di un settore solido e fortemente radicato nel tessuto produttivo italiano che lavora soprattutto al servizio di un mercato nazionale composto in larga parte da piccole e medie imprese.
Sul fronte delle imprese acquirenti di imballaggi, la ricerca evidenzia una crescita della domanda: il 57% delle aziende intervistate ha aumentato l’utilizzo di imballaggi in cartone ondulato nell’ultimo anno, mentre il 51% dichiara di aver sostituito altri materiali, in particolare plastica, con soluzioni in cartone.
Emergono inoltre nuovi driver di sviluppo: oltre 8 aziende su 10 considerano sempre più rilevante la personalizzazione del packaging, mentre cresce l’attenzione verso sostenibilità, efficienza logistica e riduzione dell’over-packaging.
Le prospettive del settore
Nel corso dell’Assemblea si è inoltre discusso delle prospettive future del comparto, con particolare attenzione al ruolo degli scatolifici trasformatori – PMI a capitale italiano e a gestione familiare – nel sistema manifatturiero e logistico italiano.
“I dati della nostra ricerca ci confermano che è arrivato il momento di fare un salto di posizionamento: l’imballaggio in cartone ondulato non è più una ‘semplice commodity’ ma una infrastruttura abilitante per la continuità produttiva, la sicurezza dei prodotti, l’efficienza distributiva, la comunicazione e la transizione ecologica dell’economia.
Questo aiuterà anche a rafforzare la rilevanza del comparto nel dialogo con le istituzioni e gli stakeholder strategici”, ha concluso Andrea Mecarozzi.
L’Area espositiva
L’Assemblea nazionale dell’Associazione Italiana Scatolifici si conferma da anni anche un appuntamento importante per i partner commerciali e di filiera. Un’ampia area espositiva - quasi una ‘piccola fiera’ dei principali fornitori delle imprese trasformatrici di
cartone ondulato - è stata attiva per tutta la durata dell’evento.
Roma, 30 marzo 2026 - L'Associazione Italiana Scatolifici segue con attenzione l'evoluzione del dibattito sul Decreto Fiscale e sulle modifiche al credito d'imposta previste nell'ambito del Piano Transizione 5.0, e coglie l'occasione per portare all'attenzione delle istituzioni la prospettiva delle piccole e medie imprese del settore.
Il comparto degli scatolifici è composto in larga prevalenza da PMI che negli ultimi anni hanno accolto con favore gli strumenti messi a disposizione dal Piano Transizione 5.0, vedendovi un'opportunità concreta per accelerare i propri percorsi di innovazione tecnologica e di sostenibilità ambientale. Molte associate avevano già avviato la pianificazione - e in diversi casi la realizzazione - di investimenti in beni materiali e immateriali, inclusi impianti per la generazione di energia rinnovabile, contando su un quadro normativo definito e su rassicurazioni istituzionali ricevute nel corso dei mesi precedenti.
Andrea Mecarozzi Presidente dell’Associazione dichiara:
“È importante che nel disegno degli strumenti di agevolazione venga sempre tenuta in debita considerazione la dimensione delle imprese beneficiarie. Un sistema di incentivi efficace per il Paese deve essere accessibile e proporzionato per tutte le imprese, non solo per le più grandi: le PMI manifatturiere sono parte integrante di filiere strategiche e il loro contributo alla tenuta del sistema produttivo nazionale non può essere dato per scontato. "Confidiamo che, nel prosieguo dell'iter parlamentare, si adottino soluzioni atte a garantire la continuità degli investimenti programmati e a salvaguardare l'efficacia delle misure di sostegno per le PMI, tutelando così il rapporto di fiducia tra imprese e Istituzioni. Siamo disponibili a contribuire al confronto istituzionale con dati e testimonianze dirette dal settore, nella convinzione che politiche industriali solide nascano dall'ascolto di chi ogni giorno fa impresa sul territorio.”
A Milano Marittima l’incontro di riferimento per il comparto degli scatolifici trasformatori. Prospettive, analisi e direzioni strategiche al centro dei due giorni di lavori
Milano, 30 marzo 2026 - Si svolgerà il 17 e 18 aprile prossimi, a Milano Marittima, l’Assemblea Nazionale dell’Associazione Italiana Scatolifici. L’evento riunirà gli scatolifici trasformatori distribuiti su tutto il territorio nazionale e attivi nella produzione di imballaggi in cartone ondulato destinati a ogni tipo di mercato.
Il calendario dei lavori prevede tre momenti principali: una sessione riservata agli associati, prevista per il pomeriggio di venerdì 17; una cena di gala con ospiti Istituzionali; un workshop, sabato mattina 18 aprile, incentrato sui risultati della nuova ricerca sul mercato degli imballaggi in cartone ondulato realizzata da Ipsos Doxa per Associazione Italiana Scatolifici. Un’ampia area espositiva, popolata dai principali fornitori di prodotti e servizi per il comparto degli scatolifici, sarà attiva per tutta la durata dell’evento.
I temi e gli ospiti
Le prossime evoluzioni e opportunità per gli scatolifici, l’analisi dello scenario economico mondiale, l’importanza delle piccole e medie imprese nel tessuto manifatturiero italiano saranno al centro dei lavori assembleari di venerdì 17 aprile. Parteciperanno tra gli altri: Claudio Barbaro, Sottosegretario di Stato – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Fabrizio Penna, Capo Dipartimento Unità di Missione PNRR – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Francesco Torselli, Eurodeputato. È questa un’importante testimonianza dell’interesse delle Istituzioni verso il comparto degli scatolifici trasformatori italiani.
Sabato 18 aprile si analizzerà invece il mercato degli imballaggi in cartone ondulato da diversi punti di vista - dai consumatoria agli scatolifici, fino agli utilizzatori finali - partendo dai risultati della ricerca realizzata da Ipsos Doxa. Seguirà un dibattito con la partecipazione di Andrea Mecarozzi, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici e Giacomo Bartolommei, Presidente Consorzio del Vino Brunello di Montalcino.
Istituzioni e industria a confronto in Campidoglio sul futuro del riciclo e il ruolo centrale degli imballaggi in cartone ondulato
Roma, 14 gennaio 2026 – Si è svolto oggi a Roma, in Campidoglio, il convegno “Il ruolo chiave di carta e cartone nella transizione ecologica italiana”, organizzato dall’Associazione Italiana Scatolifici con il contributo dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale.
Al centro dell’incontro il ruolo strategico dell’imballaggio in cartone ondulato come pilastro del sistema di riciclo della carta e come leva fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale ed economia circolare del Paese. Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni e operatori del settore, a partire dai risultati di una ricerca realizzata da Ipsos Doxa per l’Associazione Italiana Scatolifici, che offre una fotografia aggiornata dello stato dell’arte del comparto.
Hanno partecipato al dibattito: Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale; Fabrizio Penna, Capo Dipartimento Unità di Missione per il PNRR del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Andrea Mecarozzi, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici; Bruno Manzi, Presidente di AMA; Carlo Montalbetti, Direttore di Comieco.
Il contesto La crescita dell’imballaggio in cartone ondulato rappresenta uno dei fenomeni più rilevanti del mercato del packaging, sostenuta dallo sviluppo dell’e-commerce e da modelli di crescita economica sempre più sostenibili. L’Italia si conferma stabilmente il secondo produttore europeo di cartone ondulato subito dopo la Germania e davanti a Spagna e Francia. Un risultato reso possibile da un settore solido, innovativo e fortemente orientato alla sostenibilità, trainato dall’elevata capacità di riciclo e dai volumi produttivi. Nel 2024 il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici ha raggiunto il 92,5%, superando da anni l’obiettivo fissato dall’Unione Europea per il 2030.
Sabrina Alfonsi, Assessora all’Ambiente, Agricoltura e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale ha commentato: ‘Il settore del riciclo carta e del cartone rappresenta un elemento di traino verso la transizione e la sostenibilità ambientale. La quantità di materiale raccolto e avviato a recupero testimonia una crescita, anche culturale, ormai strutturale e duratura nel tempo.
In questo contesto virtuoso Roma fa la sua parte. Nell’area metropolitana di Roma la raccolta differenziata di carta e cartone nel 2024 ha superato di poco le 258 mila tonnellate, più della somma complessiva delle altre 5 città metropolitane messe insieme, con una variazione positiva di circa 11 mila tonnellate (+ 4,4%) rispetto al 2023. I dati provvisori di AMA per il 2025 confermano questo trend positivo: nella sola città di Roma sono state raccolte e avviate a trattamento oltre 255mila tonnellate di carta e cartone, un quantitativo pari a circa un terzo della raccolta differenziata totale. Risultati sicuramente positivi, che possono essere attribuiti allo sviluppo e al miglioramento dei servizi di raccolta, ma ci sono ancora ampi margini di crescita. Per fare ulteriori passi in avanti sarà necessario continuare a sviluppare la collaborazione che c’è stata con Comieco in questi anni, lavorando per migliorare la raccolta e le campagne di sensibilizzazione della cittadinanza sul corretto conferimento di questa tipologia di rifiuto che, come dimostrato dalla ricerca Ipsos Doxa presentata oggi, viene sempre di più a contatto con gli utenti grazie allo sviluppo degli acquisti attraverso le piattaforme e-commerce. Abbiamo di fronte a noi una grande sfida collettiva, che guarda alla sostenibilità, alla coesione sociale e all’innovazione, e per vincerla è necessario il contributo di tutti gli attori ’. Andrea Mecarozzi, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di far parte di una filiera che rappresenta un’eccellenza a livello europeo e che presenta ulteriori e concrete prospettive di crescita e innovazione. Con questa ricerca abbiamo voluto analizzare percezioni e scenari futuri del comparto, raccogliendo il punto di vista delle imprese che acquistano imballaggi, dei produttori e dei consumatori.Ne emerge un quadro chiaro e coerente: il cartone ondulato è un materiale sempre più conosciuto e apprezzato, in crescita e ampiamente riconosciuto per il suo elevato livello di sostenibilità”.Nel 2024 oltre 9 imballaggi in carta su 10 sono stati avviati a riciclo” – ha spiegato Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco. “Un risultato che si inserisce in un contesto di crescente utilizzo, come dimostra la produzione: dal 1999 al 2024 l’impiego di carta e cartone per gli imballaggi è aumentata del 15% circa, passando da 4 a 4,7 milioni di tonnellate. Un percorso di crescita che ha generato vantaggi ambientali ed economici: nello stesso periodo, Comieco ha riconosciuto ai Comuni italiani oltre 2,75 miliardi di euro per l’avvio a riciclo degli imballaggi in carta”.
La ricerca Ipsos Doxa per l’Associazione Italiana Scatolifici
I consumatori
I dati dell’indagine di mercato - realizzata tra ottobre e dicembre 2025 – hanno evidenziato che il cartone ondulato si conferma un materiale centrale per consumatori (e imprese), con un elevato tasso di familiarità e fiducia: 8 italiani su 10 sanno cos’è e ne conoscono funzioni e caratteristiche. La spinta dell’e-commerce ne ha rafforzato la presenza nelle case, con oltre il 50% dei consumatori che dichiara di interagire frequentemente con questi imballaggi, soprattutto tra i giovani adulti e nel Nord Italia.I consumatori sono attenti ai cambiamenti in corso nel settore degli imballaggi in cartone ondulato: oltre metà dei consumatori dichiara di avere notato la sostituzione di altri materiali (pluriball, plastica rigida…) col cartone ondulato. Diffuso anche il riutilizzo delle scatole per stoccaggio, spedizioni personali e mercato second hand.
Le imprese
Sul fronte B2B, la soddisfazione delle aziende acquirenti di imballaggio è elevata e tutti i settori analizzati dall’indagine – food&beverage, abbigliamento-tessile, elettronicatecnologia, arredamento-idrosanitario – dichiarano di avere aumentato gli acquisti di imballaggi in cartone ondulato nell’ultimo anno (il 57%, con punte nel settore food&beverage e arredamento). La ‘tradizionale’ scatola di cartone, bianco o color avana è sempre più affiancata da nuove soluzioni ‘su misura’ a livello di progettazione o di aspetto grafico: sono infatti oltre 8 aziende su 10 che considerano sempre più importanti le soluzioni personalizzate. Il 51% delle aziende intervistate ha inoltre dichiarato di avere sostituito imballaggi in altri materiali (soprattutto plastica flessibile, fiocchi di polistirolo, altre tipologie di carta da imballaggio e plastica rigida) con quelli in cartone ondulato. Guardando al futuro, le imprese chiedono imballaggi più leggeri ma resistenti, sostenibili, modulari e digitali, per ridurre l’over-packaging e migliorare l’efficienza logistica.
I produttori di imballaggi in cartone (scatolifici)
La ricerca restituisce l’immagine di un settore – gli scatolifici - solido e fortemente radicato nel tessuto produttivo italiano, che lavora soprattutto a servizio di un mercato nazionale composto in larga parte da piccole e medie imprese. La competizione rappresenta la principale criticità, alimentata dalla pressione sui prezzi, dalla difficoltà di reperire personale qualificato e dal confronto con operatori di maggiori dimensioni,
mentre la personalizzazione è ormai un elemento strutturale dell’offerta. Cresce l’adozione del cartone in sostituzione della plastica, mentre l’innovazione si concentra su efficienza e riduzione dell’over packaging.
“La competizione basata esclusivamente sulla leva del prezzo - espressione di una globalizzazione spinta che ha progressivamente delocalizzato i centri produttivi e che rischia di far perdere le competenze faticosamente acquisite in anni di ricerca da parte dei nostri imprenditori e delle loro persone - sottrae risorse e competitività alle nostre PMI e le distoglie da investimenti fondamentali in innovazione e nei processi di sostituzione di materiali da imballaggio ad alto impatto ambientale con soluzioni in cartone ondulato. Per affrontare con successo queste sfide e valorizzare il ruolo strategico degli scatolifici, è fondamentale la difesa dell’industria nazionale e la collaborazione concreta con le istituzioni, affinché sostengano le piccole e medie imprese italiane che rappresentano un presidio industriale, economico e occupazionale per il Paese”, ha concluso il Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici.
Guardando al futuro, il settore mostra infatti consapevolezza della necessità di evolvere ma manca una visione condivisa; prevale l’attesa di trend esterni come concentrazione industriale e sostituzione della plastica. In questo contesto, l’Associazione Italiana Scatolifici gode di un’ampia e positiva riconoscibilità come soggetto di rappresentanza.
Nota:
La ricerca è stata condotta da Ipsos Doxa – tra ottobre e dicembre 2025 – con metodologie CAWI e CATI su campioni rappresentativi dell’universo di riferimento.
Informazioni sull’Associazione Italiana Scatolifici
Fondata nel 2011 come Consorzio privato (CIS) e divenuta Associazione nel 2015, l’Associazione Italiana Scatolifici riunisce oggi circa 100 aziende del settore per un totale di oltre 2.000 dipendenti. L’Associazione opera per tutelare e valorizzare il ruolo degli scatolifici nella filiera produttiva italiana, promuovendo responsabilità sociale d’impresa, innovazione e sostenibilità, e dialogando attivamente con istituzioni, associazioni di settore e mercato nazionale e internazionale.
Per ulteriori informazioni
Associazione Italiana Scatolifici
Giovanna Pandini – direzione@associazionecis.it | t. 348 4526825
Open Gate Italia
Maria Abate - maria.abate@opengateitalia.com | t. 06 45551193
Dall’indagine di Ipsos Doxa per l’Associazione Italiana Scatolifici: in vista del Natale oltre 6 aziende su 10 prevedono un aumento degli ordini di imballaggi. Ma 1 consumatore su 2 teme l’impatto ambientale.
Il Presidente Andrea Mecarozzi: "Timore infondato, la nostra filiera trasforma il picco natalizio in risorsa circolare: aumenta la disponibilità di materiale da riciclare e diminuisce la necessità di fibra vergine".
Milano, 17.12.2025 - Il Natale 2025 si preannuncia come uno ‘stress test’ importante ma sempre più sostenibile per la logistica italiana. Se da un lato le aziende si preparano a un boom di spedizioni, dall'altro cresce la sensibilità ambientale dei consumatori. È quanto emerge dall’indagine di mercato condotta da Ipsos Doxa per l’Associazione Italiana Scatolifici, che ha analizzato lo scenario sia dal punto di vista delle aziende utilizzatrici (B2B) che dei consumatori finali (B2C).
Il paradosso di Natale: volumi in crescita e percezione dei consumatori
I dati Ipsos Doxa scattano una fotografia chiara del "paradosso natalizio". Lato aziende, l'ottimismo è tangibile: il 65% prevede un aumento degli acquisti di imballaggi in cartone ondulato per le festività imminenti, e il 74% ritiene che questo incremento produttivo genererà un impatto economico positivo per l'intero comparto.
Dall'altro lato della filiera, i consumatori mostrano cautela: il 49% degli italiani teme che l'uso massiccio di carta e cartone per gli imballaggi legati ai regali avrà un impatto ambientale elevato. Una preoccupazione che l'Associazione Italiana Scatolifici, forte dei dati ufficiali e di filiera, vuole trasformare in consapevolezza positiva.
"Comprendiamo l'ansia del consumatore di fronte alla mole di pacchi natalizi, ma i dati ci dicono che quella montagna di scatole non è un problema, bensì una risorsa gestita con eccellenza dal sistema Italia," dichiara Andrea Mecarozzi, Presidente dell'Associazione Italiana Scatolifici. "Il nostro Paese vanta un tasso di recupero del 92,5% per carta e cartone, un record a livello europeo. Inoltre, l'89% della fibra utilizzata per produrre il cartone ondulato proviene già da materiale riciclato. Il pacco di Natale in cartone, quindi, nasce sostenibile e torna a essere materia prima in un ciclo chiuso quasi perfetto. Anche perché il cartone ondulato è la materia prima seconda più preziosa per il riciclo per le sue caratteristiche qualitative".
L’E-commerce responsabile e la seconda vita della scatola
L’indagine Ipsos Doxa conferma che l’e-commerce è ormai il canale principale di contatto con il cartone ondulato per i 3/4 dei consumatori (75%).. Tuttavia, il consumatore italiano si dimostra sempre più virtuoso: non si limita a riciclare, ma riutilizza. Il 61% degli intervistati dichiara di usare le scatole ricevute per lo stoccaggio di oggetti in casa, mentre il 44% le impiega per nuove spedizioni personali o per la vendita di prodotti di seconda mano. Il cartone ondulato diventa così una sorta di "moneta circolare" che estende il proprio ciclo di vita ben oltre la singola consegna, rispondendo alla richiesta di sostenibilità che arriva soprattutto dalle generazioni più giovani (Gen Z), molto attente al contributo delle PMI del settore alla sostenibilità del Paese.
"I dati confermano che il nostro settore, composto da centinaia di PMI radicate sul territorio, è il ‘motore silenzioso’ di un Natale che può dirsi davvero sostenibile. L’e-commerce sta creando un rapporto sempre più diretto tra i consumatori e l’imballaggio in cartone, ma dobbiamo considerare anche il lato ‘meno visibile’ ai più: ogni singolo prodotto che arriverà nelle nostre case per Natale - dai regali, agli alimenti, al vino – è stato protetto da un imballaggio in cartone ondulato durante la sua catena distributiva. Il picco natalizio dei pacchi tornerà dunque a nuova vita, nell’ottica della massima circolarità e rispetto dell’ambiente che caratterizzano il nostro comparto’. conclude Mecarozzi
Regali ecologici, prodotti biologici e filiere sostenibili si uniscono a un impegno concreto per i bambini colpiti dalle conseguenze del disastro di Chernobyl. Con il supporto dell’Associazione Italiana Scatolifici, le eco-confezioni di Legambiente tornano anche nel 2025 come simbolo di responsabilità ambientale, qualità e solidarietà.
Roma, 26 novembre 2025, Legambiente rilancia anche per il Natale 2025 il suo storico appuntamento: l’EcoNatale, una maratona di solidarietà che intreccia doni ecologici, filiere agroalimentari sostenibili e sostegno concreto ai bambini di Chernobyl. Un’iniziativa che cresce e si rinnova grazie a una collaborazione fondamentale: quella con l’Associazione Italiana Scatolifici, partner che contribuisce in modo determinante alla realizzazione delle eco-confezioni, garantendo materiali ecosostenibili, imballaggi riciclabili e soluzioni di packaging attente all’ambiente. Una sinergia che unisce competenze, impegno e responsabilità sociale, dimostrando che anche il mondo della produzione può essere protagonista della transizione ecologica.
Le diverse tipologie di confezioni custodiscono al loro interno prodotti biologici e di filiera corta provenienti da aziende agricole virtuose, impegnate nella tutela del suolo, nella riduzione dell’impatto ambientale e nella valorizzazione della biodiversità. Non mancano specialità locali, proposte da agricoltura sociale, prodotti del commercio equo e referenze ottenute da filiere sostenibili che generano valore per territori e comunità. Ogni confezione racconta una storia di buone pratiche: un regalo bello, utile, responsabile, che mette al centro qualità, etica e coerenza.
Scegliere EcoNatale significa sostenere il Progetto Rugiada, uno dei percorsi solidali più significativi nella storia di Legambiente. Il progetto offre ai bambini delle zone ancora colpite dalle conseguenze di Chernobyl la possibilità di trascorrere un periodo in un centro specializzato in un’area non radioattiva della Bielorussia. Qui i piccoli ospiti ricevono cibo sano, assistenza medica, monitoraggi sanitari e cure fondamentali per contrastare gli effetti dell’esposizione ai radionuclidi presenti negli alimenti consumati quotidianamente nelle aree contaminate. Un aiuto concreto, misurabile, che negli anni ha cambiato la vita di migliaia di bambini e delle loro famiglie.
La situazione nei territori segnati dall’incidente di Chernobyl resta infatti gravissima: oltre 5 milioni di persone vivono ancora in zone contaminate tra Russia, Bielorussia e Ucraina. Le ricadute più pesanti continuano a colpire i bambini, particolarmente vulnerabili alle patologie — soprattutto oncologiche — legate all’assunzione di radionuclidi tramite cibo e acqua. In questo contesto, iniziative come l’EcoNatale non rappresentano soltanto un gesto di vicinanza, ma un presidio indispensabile di umanità e salute pubblica.
L’edizione 2024 ha già registrato risultati molto significativi: oltre 2.000 confezioni donate grazie a chi ha scelto un regalo diverso, più consapevole, più umano. Numeri importanti, che mostrano come la solidarietà possa diventare contagiosa quando incontra trasparenza, qualità e un progetto credibile. L’obiettivo per il 2025 è superare quel traguardo, coinvolgere nuove persone, rafforzare una rete di sostegno che negli anni ha dimostrato di poter fare la differenza.
“Ogni gesto di solidarietà è un passo verso un futuro più sicuro e sano”, ha commentato Angelo Gentili, responsabile del progetto per Legambiente. “Anche in un momento storico complesso, è fondamentale dare continuità a iniziative che dimostrano come sostenibilità e altruismo possano andare di pari passo”. Un messaggio che trova piena sintonia nella collaborazione con l’Associazione Italiana Scatolifici, da sempre impegnata nel promuovere materiali, processi e modelli produttivi orientati al rispetto dell’ambiente e delle comunità.
“La nostra partecipazione a EcoNatale 2025 non è solo un rinnovo di una partnership consolidata, ma una ferma dichiarazione di intenti. Come Associazione Italiana Scatolifici vogliamo dimostrare che l'industria del packaging può essere un motore di cambiamento positivo: fornire scatole ecosostenibili per il Progetto Rugiada significa trasformare il cartone ondulato da semplice imballaggio a veicolo di solidarietà e responsabilità sociale. È la prova che una filiera attenta all'ambiente è anche una filiera attenta alle persone" - ha dichiarato Andrea Mecarozzi, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici.
La campagna di solidarietà EcoNatale non è soltanto una raccolta fondi: è uno strumento di sensibilizzazione, un invito collettivo a riflettere sul valore dei regali, sull’impronta ambientale delle nostre scelte e sulle conseguenze sociali dei nostri consumi. Una chiamata alla responsabilità che attraversa famiglie, imprese, enti locali e che, grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Scatolifici, assume una dimensione ancora più ampia.
Per garantire la consegna delle confezioni prima delle feste, Legambiente raccomanda di procedere con gli ordini quanto prima, così da facilitare una gestione logistica efficiente e sostenibile, in linea con i principi che guidano l’intero progetto.
Per scoprire tutte le tipologie di eco-confezioni, effettuare ordini o richiedere informazioni, è possibile visitare econatale.festambiente.it o scrivere a info@festambiente.it
Presentati i risultati dell’indagine interna dell’Associazione Italiana Scatolifici sullo stato del settore nel 2024 e sulle prospettive per il 2025
Milano, 29 maggio 2025 – In occasione di Print4All, la manifestazione di riferimento per i professionisti della stampa e del converting - in programma a Fiera Milano dal 27 al 30 maggio 2025 - l’Associazione Italiana Scatolifici ha presentato i risultati della sua più recente indagine interna, offrendo un’analisi approfondita sullo stato di salute del settore e sulle sue prospettive evolutive.
La survey è stata al centro del talk “Gli scatolifici italiani nel 2024 tra sfide e opportunità per il futuro”, tenutosi martedì 28 maggio alle ore 15.00, che ha visto la partecipazione del Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici Andrea Mecarozzi e del Vicepresidente Giorgio Bramezza. L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto chiave per riflettere sull’andamento di un settore che ha affrontato un 2024 complesso, segnato da una contrazione del fatturato, ma che guarda al 2025 con aspettative di stabilità e crescita, con un focus su sostenibilità e collaborazione tra aziende.
I dati economici
L’analisi evidenzia un settore che resiste tra difficoltà economiche e cambiamenti nel mercato. Il 64,7% degli scatolifici segnala un decremento del fatturato 2024 rispetto al 2023. Il 13,7% ha registrato stabilità, mentre il 21,6% segnala una crescita sull’anno precedente.
Il 2025 viene guardato con un cauto ottimismo: il 37,3% ipotizza una crescita, il 35,3% delle aziende prevede una stabilità, mentre il 27,4% dichiara di aspettarsi un calo di fatturato rispetto al 2024.
L’analisi ha permesso anche di fotografare le dimensioni degli scatolifici trasformatori italiani, caratterizzate da un grande equilibrio tra aziende piccole, medie, medio-grandi e grandi. Il 28% delle aziende ha un fatturato fino a 3 milioni di euro; il 28% tra i 3 e i 6 milioni di euro; il 17% tra i 6 e i 10,5 milioni; il 27% oltre i 10,5 milioni di euro.
L’andamento dell’acquisto di cartone ondulato riflette l’andamento del fatturato, con il 50% circa delle aziende che ha ridotto i metri quadri di cartone trasformati nel corso del 2024, l’11,8% che ha registrato stabilità e il 40% circa che ha segnalato un incremento. Per il 2025, il 35,3% degli scatolifici prevede stabilità nei volumi acquistati, mentre il 29,4% si aspetta una crescita fino al 5%.
Produzione e gestione dell’impresa
Dal punto di vista produttivo, il 2024 ha visto il Casemaker/Slotter - Fustellatore Rotativo confermarsi come la macchina con il maggiore impatto sul fatturato, con l’88,2% delle aziende che lo identifica come il più rilevante. La scatola americana rimane dunque molto rilevante nella produzione degli scatolifici; un prodotto che però si è evoluto di pari passo alle richieste del mercato: dalla semplice ‘scatola marrone’ a strumento di marketing e comunicazione, grazie anche alle evoluzioni delle tecnologie di stampa sul cartone ondulato.
In merito ai settori merceologici, quello trainante per gli scatolifici nel 2024 è stato l’Agroalimentare (che, sommato al settore delle Bevande raggiunge quasi il 60%), seguito da Arredamento/Idrotermosanitario e Automobilistico/Meccanico.
Le principali criticità gestionali del 2025 secondo gli scatolifici saranno: trovare personale qualificato e gestire le risorse umane; la concorrenza sui prezzi da parte dei grandi gruppi integrati e da parte degli scatolifici non integrati; l’aumento dei costi e la difficoltà di trasferire i rincari delle materie prime a valle.
Trend e opportunità
In termini di orientamenti di mercato e nuove richieste da parte dei clienti l’indagine ha evidenziato un notevole aumento della domanda di cartone certificato da catene di custodia delle foreste (FSC, PEFC) e della richiesta di composizioni con percentuali maggiori di materiale riciclato. Questo risultato conferma i continui passi avanti del comparto verso nuovi traguardi di sostenibilità e circolarità.
Sul fronte delle opportunità, gli scatolifici guardano con sempre maggiore interesse alla sostituzione di altri materiali da imballaggio con carta e cartone. Al momento, già il 47,1% dei rispondenti ha dichiarato di avere colto opportunità legate alla sostituzione di imballi in plastica, tracciando una strada che verrà probabilmente consolidata dai numerosi cambiamenti introdotti nel prossimo triennio dal Regolamento Europeo Imballaggi/PPWR. Sempre in termini di opportunità, la creazione di sinergie tra scatolifici trasformatori viene valutata cruciale per affrontare il mercato con maggiore solidità e competitività.
"I dati emersi confermano che il settore degli scatolifici è in costante evoluzione e si trova a dover affrontare sfide sempre più complesse. Nonostante le difficoltà, le aziende hanno dimostrato una notevole capacità di adattamento, con un forte focus sulla sostenibilità e sull’innovazione. I segnali di ottimismo che emergono dall’indagine credo siano un importante indicatore della nostra forza di piccoli e medi imprenditori, che lottano ogni giorno in un’ottica di positività e speranza per il futuro” ha commentato Andrea Mecarozzi, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici. “Mi fa inoltre molto piacere constatare che le nostre aziende percepiscano come fattore strategico il fare rete e sviluppare sinergie tra gli scatolifici. Credo sia anche il frutto del lavoro fatto in questi anni dalla nostra associazione, che ha aggregato il comparto e che continuerà a essere la piattaforma per lo sviluppo e la valorizzazione del nostro settore”.
Un incontro di rilevanza strategica per il settore degli imballaggi in cartone ondulato: bilanci, nuove elezioni e prospettive di crescita a livello nazionale ed europeo
Si è svolta il 28 e 29 marzo 2025 a Milano Marittima (RA) l’Assemblea Nazionale dell’Associazione Italiana Scatolifici, un appuntamento di riferimento per il comparto dei produttori di imballaggi in cartone ondulato. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 120 persone tra associati, operatori del settore e aziende sponsor e ha rappresentato un'importante occasione di confronto e aggiornamento sulle principali tematiche di attualità.
La giornata di venerdì 28 marzo si è aperta con il saluto istituzionale di Claudio Barbaro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha evidenziato l’importanza del comparto degli scatolifici nello sviluppo sostenibile dell’economia. Il pomeriggio è poi proseguito con la relazione di fine mandato del Presidente Andrea Mecarozzi, che ha riassunto le sfide affrontate negli ultimi anni, i risultati raggiunti e gli sviluppi più recenti riguardo ai nuovi Regolamenti introdotti dall’UE sottolineando poi come il dialogo continuo con le istituzioni abbia portato l’associazione a consolidarsi come interlocutore di riferimento per il comparto degli scatolifici trasformatori.
Un momento centrale dell'Assemblea è stato dedicato all'elezione del Presidente e al rinnovo del Consiglio Direttivo per il triennio 2025/2028. Le votazioni hanno riconfermato la presidenza ad Andrea Mecarozzi, eletto dunque per il secondo mandato. Il nuovo Consiglio Direttivo è composto da Giorgio Bramezza, Riccardo Cavicchioli, Alessandra Crippa, Quinto De Mattia, Stefania Di Battista, Nicola Tosca, Andrea Tullini e Pietro Vecchione.
“Sono onorato dell’ampia fiducia che mi è stata data. Un segnale forte e importante che è la conferma che i nuovi percorsi dell’associazione sono stati condivisi appieno dalle nostre imprese. Proseguirò sulla strada tracciata con ancora più determinazione ed energia insieme al nuovo Consiglio Direttivo, che porterà ulteriori spunti e prospettive sulle quali lavorare”, ha commentato Andrea Mecarozzi.
Il Presidente rieletto ha poi delineato gli obiettivi per i prossimi anni: continuità nella crescita, potenziamento della rappresentatività dell’associazione e un impegno sempre maggiore verso la sostenibilità e l’efficienza operativa delle imprese aderenti.
La giornata di venerdì 29 marzo è stata invece dedicata all’analisi del mercato e della filiera degli scatlifici con la tavola rotonda ‘il punto di vista degli scatolifici trasformatori e dei produttori di cartone ondulato sulle sinergie strategiche e sulle prospettive future per il mercato nazionale e europeo’. Presenti durante il panel Jurgen e Vinzenz Heindl del gruppo tedesco
Progroup in dialogo con Andrea Mecarozzi e Giorgio Bramezza dell’Associazione Italiana Scatolifici. Ne è scaturito un interessante dibattito che ha tracciato la strada verso diverse prospettive di collaborazione tra produttori di cartone ondulato e scatolifici trasformatori. Nel corso dell'incontro sono stati presentati anche i risultati dell’indagine interna svolta dall’Associazione sullo stato di salute delle sue imprese associate, che ha offerto una fotografia aggiornata e ha indicato le prospettive future del settore.
L'Assemblea ha visto anche la partecipazione di numerosi sponsor che hanno animato l’area espositiva, presentando le ultime novità di prodotto e servizio per il settore degli imballaggi in cartone ondulato. Sono stati presenti i Gold Sponsor GruppoFormazione e Z DUE e le aziende: Air Project; APR Solutions; B+B; Bobst; CM Service; Engico; Eterna; Fossaluzza; Gold&Savings; Italian Printing Inks; Kao Chimigraf; Messersi; New Aerodinamica; Pentatech; Poli; Quality Management; RTS; SmartJet.
Per il triennio 2025-2028, l’Assemblea Nazionale dell’Associazione restituisce continuità alla Presidenza. Conferme e nuovi ingressi nel Consiglio Direttivo e obiettivi di crescita per il settore
L’Assemblea Nazionale dell’Associazione Italiana Scatolifici, riunitasi il 28 e 29 aprile a Milano-Marittima, ha confermato Andrea Mecarozzi come Presidente per il triennio 2025-2028. Si tratta del secondo mandato consecutivo, un chiaro riconoscimento del lavoro svolto e della fiducia nel suo operato.
Nel corso dell’Assemblea sono state rinnovate anche le cariche del Consiglio Direttivo, che vede la conferma di figure storiche accanto a nuovi ingressi, a testimonianza della continua evoluzione e crescita dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo 2025-2028 sarà quindi composto da: Giorgio Bramezza, Riccardo Cavicchioli, Alessandra Crippa, Quinto De Mattia, Stefania Di Battista, Nicola Tosca, Andrea Tullini e Pietro Vecchione.
Amministratore Delegato di Sc.A.T Packaging e alla guida dell’Associazione da tre anni, Mecarozzi ha favorito innovazione e sviluppo, in particolare in termini di posizionamento e autorevolezza dell’associazione presso tutti gli stakeholder, in particolare istituzionali.
Andrea Mecarozzi ha commentato così la sua rielezione: "È un onore poter continuare a guidare questa straordinaria realtà. Il nostro settore è in costante evoluzione e l’Associazione Italiana Scatolifici dovrà avere ruolo sempre più strategico nel supportare le aziende ad affrontare le nuove sfide. Il mio impegno sarà massimo per valorizzare il lavoro di tutti i nostri associati e continuare a portare la rappresentanza del comparto degli scatolifici trasformatori in tutti i contesti di riferimento."
Andrea Mecarozzi, Presidente Associazione Italiana Scatolifici: “La filiera di carta e cartone ha un ruolo strategico nella crescita della gestione responsabile delle risorse forestali”
In occasione della Giornata Internazionale delle Foreste, l'Associazione Scatolifici Italiani sottolinea l’impegno del settore degli imballaggi in cartone verso il rispetto del patrimonio forestale e rinnova la propria missione a favore della sostenibilità ambientale
Milano, 21.03.2025 - Le foreste sono un patrimonio da proteggere e un elemento essenziale per l’equilibrio del nostro pianeta. Oltre a fornire materie prime rinnovabili, svolgono un ruolo cruciale nella stabilizzazione del clima, nella conservazione della biodiversità e nella protezione del suolo da frane e alluvioni. Sono quindi uno strumento fondamentale per garantire il sostentamento e il benessere delle generazioni, presenti e future. Per questo motivo, la deforestazione rappresenta una sfida globale, soprattutto nelle aree tropicali, a cui nessuno può sottrarsi.
La filiera della carta e del cartone, grazie a un utilizzo crescente di materie prime certificate e a un modello produttivo sempre più orientato al riciclo – che ha raggiunto da anni livelli di eccellenza - ricopre un ruolo importante nella conservazione del patrimonio forestale. Basti pensare che il 90% della pasta di legno e il 73% del legno utilizzati dal settore cartario europeo provengono da fonti e foreste controllate, perlopiù europee e che si espandono di un’area pari a 1,5 milioni di campi da calcio all’anno. In Europa oltre il 70% delle risorse forestali primarie è protetto e certificato secondo i più alti standard internazionali stabiliti dalle catene di custodia delle foreste FSC® (Forest Stewardship Council ) e PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes).
“Da anni promuoviamo presso le nostre imprese e i nostri clienti il valore della gestione forestale responsabile e siamo molto felici di avere visto crescere notevolmente l’importanza delle catene di custodia nel comparto del cartone ondulato che è il materiale di gran lunga più importante di tutta la filiera della carta” ha commentato Andrea Mecarozzi, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici. “Il nostro impegno verso le foreste si concretizza anche in anni di lavoro a fianco di PEFC Italia, con la quale abbiamo un sottoscritto un protocollo d'intesa per promuovere la cultura della gestione responsabile delle foreste e l’uso di materie prime sostenibili attraverso una serie di iniziative congiunte. Questa partnership è parte del nostro impegno a favore di un sistema produttivo sempre più attento all’uso delle materie prime”.
Anche a livello normativo il comparto degli imballaggi in cartone ondulato sta affrontando grandi cambiamenti, che avranno un ulteriore impatto positivo sulle foreste e sull’ambiente in generale. Regolamenti Europei come il Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) e l’European Deforestation-free products Regulation (EUDR) stanno disciplinando il mercato per puntare al raggiungimento di standard di sostenibilità ambientale sempre più alti.
“Accogliamo con favore questi Regolamenti che rappresentano un passo avanti nell’evoluzione in ottica sostenibile del settore. Nonostante la filiera degli imballaggi in cartone ondulato abbia già raggiunto standard di riciclabilità che anticipano le future regolamentazioni, ogni iniziativa volta a incentivare la gestione forestale sostenibile e la tracciabilità delle materie prime è un’opportunità di crescita e miglioramento, per il settore e per il pianeta intero” ha affermato infine il Presidente dell'Associazione Italiana Scatolifici.
Andrea Mecarozzi, Presidente Associazione Italiana Scatolifici:
“L’imballaggio in cartone ondulato può essere sia veicolo di branding sia esempio virtuoso di sostenibilità, grazie ai suoi alti livelli di riciclo”.
Bologna, 24.02.2025 - Ha preso il via con un'energica giornata di apertura a BolognaFiere la quarta edizione di Slow Wine Fair, l’evento fieristico internazionale che ogni anno riunisce produttori, appassionati e professionisti del settore per celebrare il vino "buono, pulito e giusto".
Il settore vitivinicolo è un’eccellenza dell’Unione Europea, leader mondiale del settore, che domina il mercato mondiale con il 63% della produzione e il 48% del consumo di vino. L'UE coltiva oltre 3,2 milioni di ettari, coinvolgendo 2,5 milioni di aziende e oltre 3 milioni di lavoratori - senza contare i numerosi impieghi indiretti lungo la filiera. Italia, Francia e Spagna sono i principali produttori europei, coprendo quasi metà della produzione globale. L'Italia, in particolare, ha prodotto 49,7 milioni di ettolitri di vino nel 2024, rendendolo un simbolo del "Made in Italy".
L'edizione di quest'anno, che ha preso il via domenica 23 e si concluderà martedì 25 febbraio 2025, ha scelto di analizzare e approfondire l’importante tema della sostenibilità lungo l'intera filiera del vino, con focus su innovazioni nel packaging e nella logistica per ridurre l'impatto ambientale.
Oltre alle classiche degustazioni, durante tutta la durata della fiera, sono stati inseriti in programma conferenze, masterclass e incontri con la speciale partecipazione di diversi esperti del settore.
Domenica pomeriggio, all’interno del panel ‘Carta, Forbice o Sasso? Carta!’, è intervenuto Andrea Mecarozzi, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici, per analizzare ed approfondire il tema di come carta e cartone stanno rivoluzionando il packaging del vino con soluzioni sostenibili e quanto queste innovazioni riducano l’impatto ambientale della filiera.
Sottolineando il ruolo centrale del packaging in cartone ondulato nella catena distributiva del vino, Mecarozzi ha dichiarato: “Gli imballaggi in cartone sono essenziali per la filiera vitivinicola, garantendo protezione e qualità a basso costo. La produzione coinvolge un grande lavoro lungo tutta la filiera della carta. La categoria degli scatolifici trasformatori, che qui rappresento, grazie al loro radicamento territoriale, sviluppano soluzioni innovative e sostenibili, adattandole alle esigenze del settore vinicolo.”
In affondo sulla tematica regina dello Slow Fine Fair 2025, il Presidente ha poi approfondito le caratteristiche uniche in termini di sostenibilità degli imballaggi: “Sono particolarmente orgoglioso di rappresentare la filiera degli imballaggi in cartone ondulato, che eccelle per riciclo e basso impatto ambientale al punto di aver anticipato le normative europee. In Italia, infatti, oltre l'80% delle materie prime proviene da carta riciclata e il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici supera il 90%, superando già gli obiettivi UE per il 2030. Ma questo è solo un punto di partenza! Come Associazione, il nostro obiettivo è continuare a guidare i nostri scatolifici con successo su questa strada”.
“Complice l’espansione dei servizi di vendita online, oggi il mercato chiede sempre più di trasformare la classica scatola di cartone in da semplice mezzo di trasporto e contenimento a strumento di marketing e comunicazione dalle innumerevoli potenzialità estetiche e applicative” ha poi dichiarato Mecarozzi, toccando un altro punto fondamentale del panel: l’importanza dell’imballaggio in cartone come strumento di comunicazione e branding. “Il cartone ondulato rimane inoltre una delle soluzioni più sostenibili per il packaging, contribuendo a ridurre l'impatto ambientale in un settore che genera il 40% dei rifiuti solidi urbani.”
A conclusione dell’intervento, parlando a nome dell’Associazione Italiana Scatolifici, il Presidente Mecarozzi ha delineato i principali trend e sfide che caratterizzeranno il settore dei produttori di imballaggi in cartone ondulato nel settore del vino.
La scelta sempre più decisa del ‘monomateriale’, con la sostituzione di elementi di altri materiali con il cartone, e la riduzione delle dimensioni dell’imballaggio per evitare overpackaging (e quindi inutili sprechi di materiale) sono le tendenze che caratterizzeranno i prossimi anni in questo mondo. Strumenti e processi che verranno utilizzati per raggiungere gli obiettivi sempre più sfidanti di alta protezione dei prodotti, progettazione e personalizzazione dell’imballaggio e qualità di stampa e grafica.
Roma, 17.02.2025 - Si sono svolti nella giornata di oggi, lunedì 17 febbraio, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma, gli Stati Generali del vino, un’occasione per fare un focus sul quadro regolamentare e sulle politiche UE riguardanti questo settore. ll settore vitivinicolo europeo rappresenta uno dei pilastri della politica agricola comune (PAC) e una delle eccellenze dell’Unione Europea. Con una produzione annua che supera i 160 milioni di ettolitri, l’UE rimane il leader mondiale del settore, contribuendo al 45% delle superfici viticole globali, al 63% della produzione e al 48% del consumo mondiale di vino. La viticoltura coinvolge più di 3,2 milioni di ettari e circa 2,5 milioni di aziende vitivinicole, generando oltre 3 milioni di posti di lavoro diretti, a cui si sommano numerosi impieghi indiretti lungo la filiera. Italia, Francia e Spagna, principali produttori dell’UE, continuano a rappresentare quasi la metà della produzione globale. Proprio l’Italia vanta una produzione di 49,7 milioni di ettolitri nel 2024, facendo del vino uno dei simboli più riconosciuti del “Made in Italy”.
Andrea Mecarozzi, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici - che è intervenuto in qualità di relatore all’interno del panel "Le Politiche ed il quadro Regolamentare dell’UE per il settore del vino” – ha sottolineato il ruolo centrale del packaging in cartone ondulato nella catena distributiva del vino.
"Gli imballaggi in cartone sono uno snodo fondamentale della filiera vitivinicola e nel trasporto di questa eccellenza italiana. C’è un enorme lavoro che attraversa tutta la filiera della carta e cartone per arrivare a produrre un imballaggio a basso costo e di qualità alta, adeguata a proteggere al meglio vini di tutti i livelli nel loro tragitto dalla cantina alle tavole di tutto il mondo. La categoria degli scatolifici trasformatori che qui rappresento, grazie al suo forte radicamento territoriale, continua a sviluppare competenze specifiche legate ai diversi settori, come quello del vino, cercando di portare costantemente soluzioni di imballaggio in cartone innovative e sempre più sostenibili, tarate sulle esigenze specifiche del comparto”.
Mecarozzi ha poi delineato i principali trend che riguardano gli imballaggi in cartone ondulato e le loro caratteristiche uniche in termini di sostenibilità. “La filiera degli imballaggi in cartone ondulato ha già raggiunto standard di riciclabilità che anticipano le future regolamentazioni europee, dimostrando il forte impegno verso un’economia circolare e a basso impatto ambientale. In Italia, oltre l’80% delle materie prime utilizzate per la produzione di cartone proviene da carta riciclata e il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici è superiore al 90%. Ma non ci fermeremo qui: altro si può fare in termini di progettazione dell’imballaggio per ridurre gli sprechi di materiale, per migliorare l’accessibilità e favorire ulteriormente la raccolta differenziata. Come Associazione siamo impegnati a guidare i nostri scatolifici in queste nuove direzioni, anticipando le future nuove normative europee, tra cui il Regolamento Europeo Imballaggi che entrerà in vigore nel 2026”.
Ma non solo. Oggi la scatola di cartone è diventata anche uno strumento di comunicazione e di branding: “Altre sfide importanti, che riguardano anche molto il settore vinicolo - prosegue Mecarozzi - sono legate all’innovazione degli imballaggi e alla creatività. Il mercato ci sta sempre più chiedendo di trasformare la classica scatola di cartone marrone in qualcosa di speciale, in grado di completare al meglio un’esperienza d’acquisto emozionante, come quella del vino. Le potenzialità dell’imballaggio in cartone ondulato come strumento di posizionamento del brand sono sempre più chiare al mercato e ciò sta dando nuova linfa al nostro settore”.
In conclusione, gli Stati Generali del Vino hanno rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, operatori e stakeholder della filiera. E proprio in questa occasione l’Associazione Italiana Scatolifici ha ribadito la necessità di una maggiore sinergia tra il settore degli imballaggi e le Istituzioni. "Stiamo lavorando con i Ministeri competenti per il sostegno della nostra filiera. Da parte nostra c’è la massima disponibilità nel far capire quelle che sono le sue peculiarità e potenzialità, affinché le istituzioni possano legiferare al meglio il settore e allo stesso tempo non farlo trovare in posizione di svantaggio con settori concorrenti. Le filiere del futuro devono cooperare insieme alle Istituzioni affinché le soluzioni sostenibili non siano le più costose, anzi. È sicuramente vicendevolmente utile” – ha concluso Mecarozzi.
Associazione Italiana Scatolifici (Associazione CIS)
Milano, x gennaio 2025 - La trasparenza nella comunicazione ambientale e l’adozione di pratiche sostenibili rappresentano temi centrali nella legislazione europea più recente. Con l'introduzione della Direttiva 2024/825/UE, nota come "Empowering Consumers for the Green Transition", si punta a garantire una maggiore chiarezza nelle dichiarazioni ambientali e a contrastare il fenomeno del greenwashing. L'entrata in vigore è prevista per la seconda metà del 2026, segnando un momento decisivo per l'evoluzione delle regole che disciplinano le ‘affermazioni ecologiche’, note anche come green claims.
La Direttiva si inserisce in uno scenario di crescente attenzione alla sostenibilità da parte dei consumatori, sempre più consapevoli delle proprie scelte - in particolare i millennial e la Generazione Z - che attribuiscono grande valore all’impatto ambientale dei prodotti.
Importanti saranno anche le ripercussioni sul comparto degli imballaggi in cartone ondulato. Secondo gli analisti, le caratteristiche in termini di sostenibilità sono destinate a trainare ulteriormente il settore nel quinquennio 2024-2029. Altri aspetti rilevanti per la crescita futura di questi imballaggi sono le potenzialità in termini di marketing, essendo il cartone ondulato una base perfetta per diverse tecniche di stampa e di personalizzazione di grande impatto visivo.
‘Questa Direttiva aiuterà finalmente le imprese a gestire una comunicazione ambientale corretta, fornendo linee guida precise agli operatori e aiutando così i consumatori a orientarsi con maggiore consapevolezza nelle proprie scelte quotidiane. Sarà un’altra opportunità per continuare a promuovere un cambiamento concreto verso un futuro più sostenibile.”, commenta Andrea Mecarozzi, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici. ‘Gli imballaggi in cartone ondulato possono avere un ruolo importante nelle strategie di marketing e comunicazione delle aziende, rappresentando una base che si presta molto bene a numerose tecniche di stampa, anche sofisticate, e sempre a basso impatto ambientale. Sarà dunque importante per tutte le imprese adeguarsi alle nuove regole sul green claims, che garantiranno una comunicazione chiara e trasparente su tutti gli aspetti ambientali dei prodotti e degli imballaggi”.
L'Associazione Italiana Scatolifici è da sempre impegnata nell’educazione delle proprie aziende associate sui temi della sostenibilità e si adopera per promuovere l’adozione di pratiche responsabili lungo tutta la filiera. Prima dell’entrata in vigore della Direttiva, l’Associazione supporterà le aziende nell’interpretazione e nell’applicazione delle nuove normative, garantendo che siano pronte ad aiutare i propri clienti a rispettare le regole di comunicazione ambientale nello sviluppo grafico degli imballaggi in cartone.
Continua il lavoro del legislatore UE e di quello nazionale per la riduzione dei rifiuti in plastica. Con il decreto direttoriale n. 84 del Ministero dell’Ambiente del 27 settembre, sono stati approvati gli incentivi per le imprese produttrici di plastica monouso per riconvertire i processi produttivi nella realizzazione di prodotti alternativi.
Milano, 15 ottobre 2024 - La sostenibilità degli imballaggi è da tempo al centro del lavoro del legislatore europeo e di quello nazionale che mirano a continuare a ridurre l’impatto ambientale del packaging che costituisce, secondo dati della Commissione Europea, quasi il 40% dei rifiuti solidi urbani. Uno degli ultimi provvedimenti in questa direzione è il decreto direttoriale n. 84 del Ministero dell’Ambiente, che destina dieci milioni di euro a supporto delle aziende produttrici di plastica monouso che desiderano riconvertire i loro processi produttivi verso
soluzioni più sostenibili.
In questo scenario, il cartone ondulato continua a emerge come una delle risposte più efficaci a un numero crescente di esigenze di imballaggio a basso impatto ambientale. La sua capacità di sostituire diversi materiali - comprese le materie plastiche - è una delle attuali sfide per tutto il settore dei produttori di imballaggi in cartone ondulato.
L'Associazione Italiana Scatolifici (ACIS), che riunisce i principali produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato, ha posto da tempo la sostenibilità ambientale al centro delle sue attività. L’associazione, che rappresenta un settore con un fatturato complessivo superiore a 1,2 miliardi di euro e migliaia di posti di lavoro in tutta Italia, continua a promuovere il concetto di economia circolare e la riduzione dell'impatto ambientale.
“Apprezziamo il sostegno del Ministero dell’Ambiente verso una riconversione green delle aziende produttrici di imballaggi in plastica monouso, ma allo stesso tempo ci auguriamo che i Ministeri competenti sostengano anche la nostra filiera nel mantenersi virtuosa e nel non trovarsi svantaggiata di fronte a investimenti a costo zero in altri settori concorrenti. Le filiere del futuro devono cooperare insieme ai Ministeri affinché le soluzioni sostenibili non siano necessariamente le più costose” - commenta il Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici, Andrea Mecarozzi. “Il cartone ondulato rappresenta una risorsa fondamentale nel percorso verso la transizione ecologica dell’economia. È un momento cruciale per gli scatolifici e stiamo facendo di tutto aiutare le nostre imprese a essere pronte a cogliere tutte le nuove opportunità che ci sta offrendo il mercato”.
In Italia, oltre il 70% delle materie prime impiegate per la produzione del cartone ondulato proviene da carta riciclata. Secondo il 29° Rapporto Annuale di Comieco, il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici è pari al 92,3%, superando gli obiettivi europei per il 2030. Inoltre, più del 90% della fibra vergine utilizzata dall’industria cartaria europea proviene da foreste europee in espansione, con oltre il 70% di esse certificate FSC o PEFC, a conferma di una filiera responsabile e sostenibile.
Aumentare la cultura del settore, agevolare il rapporto con i clienti,
definire best practice per fare crescere il comparto. Questi i principali obiettivi della pubblicazione dell’Associazione Italiana Scatolifici
Milano, 4 luglio 2024 – L’Associazione Italiana Scatolifici ha presentato oggi la sua nuova pubblicazione ‘Imballaggi in cartone ondulato. Informazioni generali e aspetti produttivi – Linee guida tecniche e commerciali’. Frutto di un lavoro congiunto tra l’associazione, un pool di esperti delle diverse tematiche trattate e una selezione di clienti degli scatolifici, questo manuale ha l’obiettivo di fare cultura sugli imballaggi in cartone ondulato sia all’interno del settore che all’esterno.
Le società danneggiate dal cartello possono ora richiedere i risarcimenti in sede civile
alle società condannate dall’AGCM, scadenza al 17 luglio
Milano, 20 giugno 2024 - Tempo quasi scaduto per richiedere i danni provocati dal ‘cartello del cartone ondulato’, un’intesa illecita che ha coinvolto la quasi totalità dei produttori italiani di cartone ondulato, condannati dall’AGCM per aver posto in essere tra il 2004 e il 2017 un’unica e complessa intesa continuata nel tempo volta a definire i prezzi di vendita e i fermi degli stabilimenti produttivi ai danni degli scatolifici trasformatori. Si avvicina infatti il termine ordinario di prescrizione (cinque anni dalla pubblicazione della Decisione dell’AGCM, in data 17 luglio 2019) per avviare i procedimenti di Risarcimento Privato (Private Enforcement) nei confronti dei cartellisti.
Milano, 26 aprile 2024 – Si è svolta a Milano Marittima il 12 e 13 aprile scorsi la prima assemblea del 2024 dell’Associazione Italiana Scatolifici, appuntamento di riferimento del comparto dei ‘trasformatori puri’.
Ampia come sempre la partecipazione: oltre 120 persone presenti tra associati e aziende sponsor, che hanno allestito una animata area espositiva con tutte le più importanti novità di prodotto e servizio dedicate al settore.
Milano, 31 ottobre 2023 – L’Assemblea autunnale dell’Associazione Italiana Scatolifici –che si è svolta il 20 ottobre a Rezzato (Brescia) – si è confermata l’appuntamento di riferimento per il settore degli scatolifici trasformatori, con oltre settanta associati partecipanti e numerosi sponsor, che hanno animato per due giorni un’ampia area espositiva.
La situazione economica, le materie prime, le prospettive del settore sono state al centro della relazione del Presidente Andrea Mecarozzi, che ha sottolineato come – nonostante le previsioni generali non incoraggianti – le stime di crescita del packaging in cartone ondulato siano estremamente positive, invitando gli scatolifici a “investire e innovare per andare a conquistare nuove fette del mercato del packaging”. Mecarozzi ha poi condiviso con gli associati gli importanti rapporti costruiti con le istituzioni, che hanno permesso di accreditare l’associazione e, quindi, il comparto degli scatolifici come parte qualificata nei tavoli di lavoro e nei dibattiti relativi alla filiera della carta, al mondo delle PMI e alle tematiche di ambiente e sostenibilità. L’Assemblea è stata chiusa dall’intervento dell’Onorevole Luca Toccalini, che ha fatto il punto sul Regolamento Europeo sugli Imballaggi e condiviso alcune prospettive per il 2024.
Associazione Italiana Scatolifici e Two Sides
A margine dei lavori dell’Assemblea, l’Associazione ha annunciato il proprio ingresso in Two Sides, iniziativa internazionale non-profit nata nel 2008 per diffondere i valori ambientali di carta e cartone e sfatarne i falsi miti. Massimo Ramunni, Country Manager Italia ha presentato Two Sides, la campagna consumer Love Paper e i risultati di una recente ricerca di mercato sulle percezioni relative alla carta.
La partnership con PEFC
La consolidata collaborazione tra l’Associazione e PEFC è stata sottolineata dall’intervento di Giovanni Tribbiani, Responsabile della Segreteria Tecnica, che ha sintetizzato i dati del Rapporto annuale 2023 di PEFC che confermano una continua crescita delle foreste gestite in maniera sostenibile in Italia.
L’area espositiva
Sono 14 le aziende che hanno scelto di essere presenti all’Assemblea dell’Associazione Italiana Scatolifici in qualità di sponsor, popolando un’area espositiva ricca di novità di prodotto e di servizio per gli scatolifici. Si tratta di: Apr Solutions; Astin; B+B International; Cm Service/Eterna; Ecol Studio; Engico; Ero Gluing Systems; Fossaluzza; Hanway; Kolbus; GruppoFormazione; La Timbriflex; Messersì Packaging; Pentatech; Print Solutions.